misure dei preservativi

I cm delle misure dei preservativi

Superdotati o no, utilizzare un condom della misura idonea garantisce numerosi vantaggi.

Il preservativo ad oggi è l’unico metodo anticoncezionale valido a garantire estrema protezione dalle malattie sessualmente trasmettibili, così come da gravidanze indesiderate. In pochi sanno però che oltre ad imparare ad usarlo correttamente, è necessario scegliere la misura giusta.

Per non incorrere in spiacevoli incidenti ma soprattutto per non sentirsi a disagio, è importante scegliere la giusta taglia del profilattico in base alla misura del proprio pene.

In Italia e nel mondo esistono preservativi di ogni tipologia, i ritardanti, gli stimolanti, gli aromatizzati ma soprattutto varie misure che vanno dalla taglia XS alla XXL, a seconda della circonferenza e della lunghezza del pene.

Come misurare correttamente il pene e scegliere la misura del preservativo

Per ottenere la giusta misurazione è necessario focalizzarsi sulla base, ovvero il punto più largo del pene in modo tale da prendere la misura corretta della sua circonferenza. Mentre per ottenere la misura della lunghezza, si potrà calcolare solo con il pene in erezione partendo ugualmente dalla base.

Solo tramite queste misurazioni si potrà acquistare il condom più adatto alle proprie proporzioni. La misura ad hoc viene indicata sul preservativo come larghezza nominale, ovvero la misura della base del condom che corrisponde ad una taglia che varia dalla XS alla XXL.

Spesso nonostante la lunghezza del preservativo sia esatta, il condom potrebbe stringere di larghezza in base alla misura della circonferenza del pene creando non poche difficoltà e compromettendo la passionalità del momento. Il preservativo corretto deve essere assolutamente comodo, anche nel diametro e non deve in alcun modo stringere ma nemmeno scivolare via dal pene.

Solo dopo aver misurato il proprio pene in lunghezza e in base alla circonferenza è possibile scegliere il preservativo della misura giusta. Su internet esistono guide e tabelle che possono aiutarci a misurare il pene, e a capire quali siano le misure dei condom presenti in commercio.

La misura standard è quella maggiormente venduta, ovvero la misura M che resta la più comune e che interessa i peni dalla circonferenza compresa tra 105 e 120 millimetri, e profilattici con una larghezza nominale tra 52 e 54 millimetri.

La colorazione del preservativo non indica in alcun modo una specifica dimensione, possono essere semplicemente colorati, trasparenti o anche aromatizzati ma devono essere scelti in base alla misura del proprio pene.

I preservativi devono adattarsi ad ogni conformazione fisica senza arrecare alcun fastidio o pericolosità durante l’atto sessuale. Il preservativo deve essere comodo, senza stringere eccessivamente o scivolare via pericolosamente. Tutti i condom quindi devono necessariamente essere venduti in diverse misure, dato che i peni sono diversi tra loro.

Facile accorgersi dell’esistenza di peni delle dimensioni normali, molto piccoli, o particolarmente importanti semplicemente guardandosi sotto la doccia o vedendo un film pornografico dove gli attori sono super dotati. Con la particolarità però che i film porno sono di cattivo esempio dato che tendono a non utilizzare profilattici durante le riprese del film.

Spesso l’acquisto di un condom risulta particolarmente imbarazzante soprattutto nella giovane età. È facile però trovare dei preservativi in diversi distributori automatici per evitare di andare in farmacia e doversi sentire in imbarazzo. Nei distributori però solitamente si possono trovare le misure più comuni, ovvero la taglia M mentre per chi ha misure differenti diventa indispensabile recarsi in farmacia, e doversi interfacciare col farmacista.

Sicuramente le marche di preservativi sicure, garantite e più famose sono i Control e i Durex, entrambi presentano una vasta gamma di condom che differiscono per tipologia e taglia, ma entrambi hanno una larghezza che oscilla tra 52 e 57, mentre a differenza dei Control dove hanno una lunghezza massima di 190 mm, alcuni modelli Durex presentano una lunghezza fino a 215 mm.

Un pene con una circonferenza di 135 e 150 millimetri presenta una larghezza nominale di 56 e 60 per un condom XL. Mentre il preservativo XXL con larghezza nominale tra 60 e 64 millimetri, il pene ha una misura di 150 e 170 millimetri di circonferenza, ma la misura massima del preservativo è la XXXL con una circonferenza del pene di 14-15 cm e una larghezza nominale di 69 mm.

I preservativi di dimensioni più grandi presentano le stesse caratteristiche dei preservativi standard, non risultano assolutamente più spessi in quanto potrebbero compromettere la sensibilità spegnendo la passione durante l’atto sessuale.

Secondo varie classifiche ad essere super dotati sarebbero gli abitanti del Sud America che acquistano condom XL, mentre la misura small resta ai Paesi dell’Estremo Oriente, come la Corea, la Cina, il Giappone.

Misure e caratteristiche dei preservativi

I preservativi jeans sono i condom classici che hanno tutte caratteristiche ideali soprattutto per giovani e adolescenti alle prime esperienze. Particolarmente semplici da utilizzare e da indossare, sono fatti in lattice di gomma naturale anatomici e resistenti.

Sicuramente gli effetti legati alla misura sbagliata del preservativo possono essere molteplici. Qualora un superdotato dovesse usare un preservativo piccolo potrebbe riscontrare problemi sia perché stringerebbe il pene creando fastidio, ma soprattutto potrebbe causare la rottura del profilattico causando possibilmente la trasmissione di malattie. Ma soprattutto la sua rottura imprevista potrebbe causare una gravidanza indesiderata, e la rottura del preservativo è uno dei temi tanto osteggiato dal Vaticano.

Esistono però dei preservativi della linea Skyn, condom di nuova generazione realizzati con un materiale innovativo morbido e comodo tanto da essere quasi impercettibile, ma soprattutto si adattano alla lunghezza di qualsiasi misura di pene.

Ad oggi i preservativi maxi sono decisamente più venduti rispetto al passato, ma non per una maggiore dimensione del pene nelle nuove generazioni ma perché ad oggi c’è una maggiore consapevolezza della propria sessualità. In molti hanno abbandonato i tabù legati al sesso, e vivono con maggiore intensità la propria sessualità prestando attenzione anche alla giusta dimensione del condom da utilizzare.

In commercio esistono preservativi di ogni misura dai maxi alle misure small, per chi ha delle dimensioni ridotte del pene. Sicuramente un fattore che deriva anche da fattori genetici, dato che a seconda dei Paesi del mondo è possibile trovare delle statistiche dettagliate sulle dimensioni dei peni dei popoli di diverse culture.

rilassarsi

Come rilassarsi al primo appuntamento serio

Il primo appuntamento con la persona che ci piace, è ovvio, non lo si dimentica mai. Ogni persona lo vive con le proprie ansie e con le proprie paure. Il primo appuntamento crea ansia a causa di situazioni che molti usano definire come maledette aspettative. C’è chi è preoccupato di non avere l’abito più adatto e quello che meglio valorizza il proprio fisico, chi teme di non essere all’altezza o di rischiare di dire frasi fuori luogo. Ci chiediamo quindi quali siano le reazioni tipiche di un primo appuntamento. Tra queste il balbettare, il dire ovvietà, il fare delle vere e proprie scemenze oppure fare delle battute infelici.

Molti, inoltre, non riescono a trovare un limite alla propria sudorazione che risulta essere eccessiva anche durante la stagione invernale. Il primo appuntamento, come abbiamo già detto, crea ansie generate da grandi aspettative e talvolta capita che lo stato ansioso generi situazioni di stomaco teso inducendo ad andare spesso in bagno, fattore che purtroppo non aiuta a fare buona impressione sulla persona che si ha di fronte.

Le tensioni nervose, in generale, possono giocare brutti scherzi e sicuramente non piacere al proprio partner al primo appuntamento potrebbe influire negativamente anche su tutti gli eventuali appuntamenti successivi. D’altra parte, soprattutto se la situazione di tensione nervosa riguarda un uomo, questo non sarebbe positivo nemmeno per la sua fama da uomo duro in quanto le ragazze parlano molto tra di loro e non farebbero fatica a comunicare l’accaduto alle proprie amiche.

Se la conoscenza fosse avvenuta tramite web e social network, si potrebbe anche temere di apparire diversi da come si è in foto e anche questo è un fattore che contribuisce a creare tensioni ed ansie.

In che modo si può ovviare al problema del tanto temuto primo appuntamento?

Il trucco migliore è arrivare preparato. Sembra facile a dirsi ma bisogna ora capire come renderlo possibile. Se si conoscono gli amici della persona che tanto si desidera, ad esempio, si potrebbe chiedere loro quali sono le sue preferenze stupendola e assecondando i suoi gusti. Nel caso in cui ci si trovasse a disagio, inoltre, si potrebbe coinvolgere anche loro in un’uscita a quattro.

Una domanda che in molti si pongono è se sia giusto baciare al primo appuntamento. Non c’è una risposta corretta e soprattutto che sia valida per tutti. Una delle regole d’oro da seguire al primo appuntamento è non essere mai scontati. Sarebbe un grandissimo errore seguire un copione credendo sia giusto poiché ogni persona è fatta in modo differente e quella che si ha di fronte potrebbe amare gli imprevisti. Il vero trucco, quindi, è essere sempre spontanei e riuscire ad adattarsi alle diverse situazioni.

Una tattica per rompere inizialmente il ghiaccio aiutando a far sì che la tensione si allenti e che l’imbarazzo pian piano sparisca è decidere di fare una passeggiata con il proprio partner.
Fondamentale prima di affrontare un primo appuntamento è imparare a liberarsi dall’ansia, perché un famoso detto afferma che una gatta ansiosa fa i figli single. Cosa significa questa affermazione? il senso è che l’ansia non porta da nessuna parte, anzi aiuta solamente a peggiorare le cose.

I partner, e ancora di più le donne, percepiscono l’insicurezza e per questa ragione è importante imparare a comportarsi in maniera tale da dare la nostra migliore impressione. Rilassarsi mentalmente, scaricando la tensione mentale, è un fattore fondamentale così come lo è il convincersi di potercela fare.
Il rilassamento mentale può avvenire in varie maniere. Si potrebbe optare per una sana chiacchierata in compagnia del proprio amico del cuore ed una birretta, per un po’ di jogging o per degli esercizi di yoga. Anche fare il sudoku è un ottimo modo per allenare il cervello e tenerlo sveglio.

A volte, per riuscire davvero a sgombrare la mente dai pensieri negativi è opportuno focalizzarsi solo su se stessi concedendosi, se necessario, una breve vacanza. Come già detto in precedenza ottimale è anche lo sport che sia sport in generale o alcune attività particolari come iscriversi ad un corso di equitazione ed andare a cavallo, fare kayak o semplicemente decidere di concedersi un periodo di totale contatto con la natura.

In vista di un appuntamento e più nello specifico di un primo appuntamento che si terrà nel corso della serata si potrebbe anche decidere di stare nella propria camera imparando a comprendere come rilassarsi a casa. Per il relax a casa propria esistono tante tecniche come quella degli oggetti antistress la cui funzione, secondo molti, è davvero miracolosa. Un’idea molto gettonata è quello di fare esercizio fisico tramite l’uso di una ciclette o decidere di rilassare i propri nervi in tensione attraverso un bagno caldo con i sali rilassanti.

Come abbiamo già detto prima, in determinate situazioni di stress e tensione da primo appuntamento, il ruolo degli amici, soprattutto di quelli che sanno ascoltare e comprendere, è davvero fondamentale. Il tutto consiste nell’importanza della parola, di una sana chiacchierata che aiuta tantissimo a sfogarsi.

Se si lavora in ufficio prima dell’appuntamento che si potrebbe fare per calmarsi?

Il lavoro in ufficio, di per sé, risulta essere particolarmente stressante. Il problema è che le tensioni accumulate in ambito lavorativo possono talvolta creare delle serie ripercussioni per i rapporti interpersonali. Se si torna a casa stressati dalle numerose mansioni lavorative non sarà di certo facile affrontare un appuntamento nel migliore dei modi. Ecco perché se si lavora in ufficio si potrebbe optare per parlare con altri colleghi cercando di essere con loro il più sciolti possibile.

Fondamentale è anche parlare dell’importanza di dormire bene. Solo dormendo bene, infatti, si può affrontare la giornata nel migliore dei modi, sfruttando a pieno le proprie energie. Il fabbisogno medio di sonno per un adulto è di almeno 8 ore piene a notte. Importante per un corretto sonno, inoltre, è non mangiare cibi pesanti prima di andare a dormire e, se possibile, andare a dormire presto. Nel caso in cui si dovessero avere dei seri problemi di insonnia e le classiche camomille o tisane rilassanti al tiglio non dovessero funzionare si potrebbe anche optare per farsi una cannetta di erba legale.

Fare una corsetta al risveglio farà bene alla circolazione e farà inoltre iniziare la giornata col sorriso. Iniziare bene la giornata del proprio primo appuntamento è importantissimo se davvero si desidera poterlo affrontare nel migliore dei modi. Uscire con una persona, infatti, è un esame molto importante in primo luogo con se stessi.

agopuntura cinese

Se nel corso del tempo si dovesse riuscire a portare avanti la propria frequentazione e relazione, sicuramente ci sarà un primo rapporto. Anche durante il rapporto calmarsi è fondamentale per evitare di venire subito. Proprio per questa ragione è opportuno essere capaci di gestire il proprio livello di stress.

Rilassarsi durante un rapporto, però, non sempre è così facile. Molti detti popolari riconducono a tecniche come pensare ad una vecchia o pensare di non venire, ma si tratta di una metodologia davvero poco funzionante. Per rilassarsi prima di un rapporto si potrebbe decidere di fare dei massaggi, o di rilassare la mente da soli gestendo il proprio respiro.
In alcuni periodi distendere i pensieri è più dura, tanto che calmare l’agitazione diventa quasi impossibile. Questo, ad esempio, a causa di esami imminenti, per carichi enormi di lavoro oppure per ore di sonno arretrate.

I veri specialisti del rilassamento sono delle figure professionali che conoscono e sono capaci di insegnare ai propri pazienti delle vere e proprie tecniche di rilassamento vincenti. Un aumento della propria sicurezza personale, dicono in molti, può essere raggiunto anche attraverso tecniche di agopuntura o con massaggi distensivi.

Per molti, addirittura, diventa opportuno rivolgersi a degli esperti di ipnosi. Tutto parte dalla convinzione che si tratti di figure professionali capaci di raggiungere l’inconscio e, attraverso tecniche e procedure specifiche, in grado davvero di sbloccarlo totalmente, anche dal punto di vista emozionale. Questa tecnica, ovviamente, dovrebbe essere presa in considerazione come ultima spiaggia.

durata del sesso

La giusta durata per fare l’amore

Leggende narrano che la durata ideale di un rapporto sessuale è di diverse ore, con partner coinvolti sempre più desiderosi di continuare a fare sesso per diverso tempo, per concludersi con un incredibile orgasmo simultaneo.

La realtà però risulta essere completamente differente rispetto alle leggende dato che da diversi studi è emerso che l’effettiva durata media di un rapporto sessuale è di soli pochi minuti.

Ma il tempo è realmente proporzionale al piacere provato?

Secondo molti la qualità del rapporto sessuale non dipende necessariamente dal tempo impiegato nell’attività sessuale, anzi ad essere i preferiti sono proprio i rapporti più veloci ma più intensi e appassionati, purché però ci sia spazio per i preliminari che rappresentano l’attività fondamentale per riscaldarsi prima di raggiungere l’estremo piacere insieme al partner.

Esistono però dei casi in cui è possibile praticare sesso anche per diverse ore, la tradizione tantrica infatti spiega come è possibile raggiungere un estremo piacere solo dopo ore di sesso tantrico, e uno dei precursori di tale filosofia è il cantante Sting.

Ma anche gli attori porno praticano sesso per diverse ore per riuscire a girare i film erotici, in questo caso però è possibile che possano usare degli escamotages per riuscire ad essere sessualmente attivi per più tempo, in molti hanno dichiarato di dover ricorrere al Cialis.

Ma quanto dura in realtà un rapporto sessuale?

La durata media ideale di un rapporto sessuale secondo un’indagine condotta da 50 specialisti sarebbe dai 5 agli 8 minuti circa escludendo i preliminari, ma considerando anche i preliminari il tempo massimo dedicato all’attività sessuale è di circa 11/15 minuti. Secondo diversi studi sarebbero proprio i latini e francesi a durare di più durante l’attività sessuale.

Esistono dei trucchi per aumentare il tempo del rapporto sessuale alcuni di tipo meccanico, ovvero la posizione della donna e dell’uomo durante l’attività sessuale. Così come avere uno stile di vita sano seguendo un’alimentazione assolutamente sana e curata potrebbe avere effetti anche sulla durata dell’attività sessuale. Ma nonostante non esistono dei veri e propri cibi che potrebbero aumentare la durata giusta del coito, è pur vero però che diversi cibi sono considerati afrodisiaci e potrebbero rendere più piccanti le attività sessuali.

È raro che ci si possa annoiare durante l’attività sessuale ma non è del tutto improbabile, spesso la noia è legata ad un periodo particolarmente stressante o è sintomo di un cattivo rapporto di relazione di coppia, ma nel caso in cui ci si renda conto che si sta praticando sesso in maniera meccanica sarebbe bene parlarne con il partner per cercare di capire le motivazioni che lo rendono un atto meccanico.

La noia è una delle motivazioni scatenanti che possono contribuire a creare gravi disagi tra i partner, non solo relativi al semplice rapporto sessuale, ma per l’intero rapporto di coppia dato che potrebbe essere sintomo di qualcosa di più complicato. E la cattiva comunicazione rende decisamente più difficile la situazione, ecco perché chi vuole affrontare seriamente il problema spesso inizia una terapia di coppia.

Sicuramente c’è chi predilige un rapporto sessuale duraturo ma la maggior parte delle donne e degli uomini preferiscono dei rapporti sessuali brevi ma intensi, e ricchi di passione.

Nel caso in cui il rapporto sessuale dura realmente poco a causa dell’eiaculazione precoce, è necessario prendere le giuste precauzioni per cercare di ridurre tale problema. Sicuramente l’eiaculazione precoce rompe la passionalità che c’è durante l’attività sessuale divenendo un problema per la coppia.

A rendere un rapporto sessuale particolarmente passionale è anche la predisposizione mentale che si ha al momento in cui si sta praticando del sesso con il proprio partner, periodi stressanti potrebbero essere controproducenti per la qualità dell’attività sessuale.

Orgasmo maschile e femminile a confronto

L’orgasmo maschile è completamente diverso dall’ orgasmo femminile data anche la diversa conformazione fisica dell’apparato genitale maschile e femminile. Potrebbe essere o meno una diceria ma solitamente la donna ha necessità di più tempo per riuscire a raggiungere un orgasmo.

L’ideale sarebbe cercare di dedicarsi di più alla fase dei preliminari per riuscire a raggiungere il giusto grado di eccitazione, e per riuscire a completare successivamente l’atto sessuale. L’uomo invece tende ad andare subito al sodo tralasciando quelli che sono i preliminari, spesso invece preferiti dalla nonna.

È facile notare nei film che una delle posizioni privilegiata durante l’attività sessuale è la posizione di Andromaca, ovvero la donna sopra che domina l’uomo. Considerata anche una delle posizioni più accreditate quando si parla di tecniche ideali a ritardare l’eiaculazione maschile, in questa posizione è la donna ad avere il pieno controllo sull’uomo che invece risulta rilassato perché sdraiato sulla schiena.

Questa è la posizione che facilmente si nota nei film forse perché ideale a ritardare l’eiaculazione dell’uomo, ma diverse sono le possibilità utilizzate dalla coppia che vogliono vivere un rapporto sessuale più lungo e ugualmente intenso, basta infatti semplicemente interrompere per cercare di ricominciare nuovamente a praticare sesso

perdente con le donne

Anche uno sfigato può conoscere ragazze

La pressione sociale è simile a una guerra che vede due schieramenti opposti, ovvero maschi contro femmine, ma gli stereotipi colpiscono tutti e danneggiano entrambe le parti. La società ne impone due per gli uomini: il maschio Alfa e lo sfigato. Il primo è sicuro di se stesso, ottiene sempre tutto quello che vuole e ha successo con le donne, mentre lo sfigato è deriso, bullizzato e la sua funzione è quella di far brillare il maschio Alfa, in modo da essere preso a modello nonostante abbia anche lui i difetti dei comuni mortali. Riassumendo, essere maschio Alfa garantisce il successo nelle conquiste femminili, mentre lo sfigato non piace per nulla alle donne, a meno che non siano più sfigate di lui e non particolarmente piacenti. Ma è possibile che questa convenzione sociale sia ancora viva nel 2018?

Chi è lo sfigato
Conquistare ragazze, sbagli degli uomini
Come conquistare donne vere
Dove trovare donne da conoscere
Differenza tra italiane e straniere

Chi è lo sfigato

L’identikit di questa persona sfortunata in amore è un uomo tra i 25 e 50 anni più che ha scarsa esperienza con il mondo femminile, tanto da essere ancora vergini. Per loro non esistono vacanze da ricordare in maniera particolare, né hanno ricordi belli delle scuole che ha frequentato o della comitiva, in quanto ha vissuto una specie di isolamento sociale che ad oggi continua anche in ambito lavorativo. Fa un lavoro mediocre e tende a non creare problemi, tanto da essere invisibile nonostante il suo aspetto poco curato e trasandato: non significa che non si curi della sua igiene personale, bensì che non valorizza le sue qualità fisiche.

Le prese in giro e il bullismo lo hanno segnato, tanto da renderlo diffidente nei riguardi del prossimo e poco intraprendente con il gentil sesso. Raramente questi maschi ripongono la loro fiducia in altri esseri umani e hanno pochissimi amici. Soffrono tanto di tristezza e solitudine, tanto che si rifugiano nel mondo virtuale, trovando poco conforto nelle chat e nei social network, luoghi in cui magari “nascondere” la propria balbuzia.

Secondo la leggenda, la distinzione tra maschio Alfa e sfigato ha avuto un enorme successo con il telefilm Happy Days. Fonzie resta il macho della situazione, mentre il protagonista e i suoi amici sono i classici bravi ragazzi che però non hanno sempre fortuna in amore. Ovviamente, i tempi sono cambiati così come gli usi e i costumi, però certi stereotipi sembrano delle regole poco piacevoli per i maschietti timidi e impacciati. Il mondo della seduzione ha sempre imposto che sia l’uomo a corteggiare, nonostante esistano casi in cui un ragazzo sia sfortunato in amore semplicemente perché non riesce ad approcciarsi con l’altro sesso nel modo giusto.

Quando l’uomo ha il coraggio di farsi avanti e chiedere di uscire a una ragazza che gli piace, può prendersi direttamente il no, oppure concludere il primo appuntamento e attendere invano che lei richiami. I più fortunati possono ricevere il classico “rimaniamo solo amici”. A lungo andare, questi soggetti possono soffrire di depressione e abbassare le loro aspettative, accontentandosi di fidanzarsi con una femmina bruttina perché è quello che ha passato il convento. Chi invece in apparenza sembra debole e timido, ma ha carattere da vendere, decide di reagire e capire dove sbaglia. Questi maschietti sono convinti di meritare di meglio e se si impegnano possono raggiungere l’obiettivo. Se si pensa che la propria vita amorosa possa migliorare ed essere in grado di conquistare ragazze con qualità, ecco di seguito alcuni consigli in merito.

Conquistare ragazze, sbagli degli uomini

Lo sbaglio più comune che uno sfigato in amore può fare è circondarsi solo di maschi. Nella cerchia di amicizie si devono includere anche delle donne, in quanto possono dare dei consigli sull’approccio giusto da avere con una single. Sarebbe anche meglio evitare di cadere nella tela di donne già impegnate o fidanzate ufficialmente, in quanto queste creature cercano solo un diversivo e non una storia seria. Si possono identificare dall’anello al dito e che non prendano mai impegni per il fine settimana, limitando gli appuntamenti in giorni e orari assurdi.

Spesso, gli uomini sensibili cercano di far sentire a loro agio la donna decantandone esageratamente la sua bellezza, facendo troppi complimenti piuttosto che intavolare una conversazione brillante ed intrattenerla. Inoltre, mandare uan valanga di messaggi nell’arco di un’ora è un altro comportamento controproducente, perché fa scattare un meccanismo di autodifesa tutto femminile anti stalker. Non c’è da stupirsi se questa ragazza non si faccia più sentire, perchè potremmo esserci fatti sfuggire frasi erotiche nel momento sbagliato.
Si potrebbe invece seguire un corso di teatro, magari improntato sull’improvvisazione, e imparare così le basi per “sciogliersi un poco” e sentirsi meno inadeguati di fronte a una donna che ci piace.

Come conquistare donne vere

Per conquistare la ragazza giusta bisogna dapprima avere stima di se stessi: basta definirsi uno sfigato e convincersi di non valere niente. Diventare bravi con le donne implica sconfiggere le proprie paure e affrontare il cambiamento. Un nuovo taglio di capelli, farsi crescere la barba o indossare le lenti a contatto piuttosto che gli occhiali può aiutare ad accettarsi così come si è. Alcuni uomini però hanno paura di rivelare al proprio oggetto del desiderio un problema che li affligge alle parti basse, come nel caso di una eiaculazione velocissima. La migliore soluzione è recarsi da un medico per capire se sia un problema fisico o di natura psicologica.

Andare da uno psicologo può anche accelerare il cambiamento, in quanto si possono affrontare le proprie paure oltre a sbloccarsi sotto. Sicuramente i benefici non tarderanno ad arrivare e non solo in ambito amoroso. Tanti uomini hanno ricevuto una promozione lavorativa e hanno allargato la loro ristretta cerchia di amicizie, includendo anche delle donne.  Cambiando il modo di porsi con gli altri, imparare ad avere la faccia tosta e avere il coraggio di parlare a donne sconosciute senza quel senso di inadeguatezza sono gli obiettivi che ci si deve prefissare per iniziare la propria vita amorosa.

Questo vale per le donne, anche se le lesbiche hanno la vita più facile perché usano le app apposite come Kik. Inoltre, esistono dei locali lesbo dedicati, come esistono locali gay. Queste persone sono anche dotate del sesto senso, ovvero riescono a capire se un altro gay o un’altra lesbica siano interessati a loro.

Normalmente, un uomo ha un numero giusto di donne da conoscere in base all’età:

  • durante l’adolescenza, i maschi dovrebbero fare la conoscenza di 10-20 donne all’anno.
  • Dai 21 fino ai 26 anni, il numero aumenta ai 35,
  • mentre fino a 40 anni dovrebbe conoscere 8 donne all’anno.
  • Se fino a 45 anni il numero massimo è 5, allora a 55 dovrebbe essere 2.

Certamente, le possibilità  subiscono un netto calo se si vive ancora con i propri genitori e si è molto timidi. Un trucco per conoscere gente nuova e capire se una ragazza ci stia è quello di frequentare un corso di recitazione.
Le donne non cercano sempre il bel fisico e farsi dei nuovi amici farà aumentare di molto le probabilità di fare nuove amicizie. Magari, qualcuno ha anche a disposizione un appartamento da dare in affitto in cui andare a vivere da soli.

Dove trovare donne da conoscere

Superate le proprie paure, è ora di iniziare a conoscere ragazze. La tecnologia può dare una grossa mano, in quanto è dai tempi di MSN che si può chattare con loro senza problemi. Ora la comunicazione si è evoluta ed esistono app e siti per nuove conoscenze come Meetic o Badoo. Essi sono stati migliorati con opzioni all’avanguardia rispetto al passato, ad esempio il Match che compara il proprio profilo con quelli delle varie ragazze allo scopo di trovare l’anima gemella, o la storia di una notte. Anche Facebook permette di fare nuove conoscenze, ma meglio non essere troppo diretto e preferire un approccio delicato, sennò è un attimo essere catalogati come un porco arrapato e finire alla gogna sui gruppi dedicati.

conoscere donne in chat

Se i social network sono gratuiti, alcuni siti di incontri sono a pagamento e possono costare dai 15 fino addirittura ai 30 Euro mensili. Il consiglio è quello di preferire dapprima la versione gratuita e poi optare per l’abbonamento, con tutti i rischi del caso. È anche vero che molte donne se ne approfittano della necessità tutta maschile di avere una donna per fare l’amore, per sconfiggere la solitudine, per trovare l’anima gemella, oppure per rompere la monotonia coniugale, magari facendo all’amante cose che alla moglie non si osa neanche chiedere. Del resto, in un tradimento è quasi tutto lecito. Si suggerisce comunque di aspettare a prestare soldi o dare troppi dati di pagamento all’altra persona, specialmente se non sembra interessata a conoscervi nella vita reale. Nonostante questo tanti uomini italiani ci cascano, segno di come le ragazze cattive attirino anche più delle brave ragazze di cui cantava Masini.

Molti uomini vanno anche a scuola di seduzione, ma poi decidono di applicare le tecniche nei posti più sbagliati, come al cimitero, per fare un esempio. Meglio puntare su luoghi pubblici come i giardinetti (meglio se si ha un cane, visto che attira molto le ragazze). Qualora si faccia di mestiere il cameriere, il barista o altro lavoro in stretto contatto con la gente, si può essere molto avvantaggiati e sfruttare la propria professione per ottenere il numero di telefono o un appuntamento.

Dove si possono trovare ragazze che ci stanno nella vita reale e al di fuori del lavoro?

Tutti i posti sono buoni per nuove conoscenze. In palestra, ad esempio chiedendo come funziona un determinato attrezzo e iniziando a parlare del più e dl meno. Il segreto è diventare amico per poi avvicinarsi a lei o alle sue amiche in maniera discreta.

Altri luoghi ideali per il primo approccio sono al mare, in autobus o in biblioteca con la stessa scusa: chiedere se il posto è libero! La vicinanza permetterà di intavolare una conversazione anche piacevole, magari offrendosi di pagare un gelato, un caffè o aiutarla a scendere dal mezzo pubblico potrà far guadagnare punti ai suoi occhi. Montare una rete da beach volley e cercare delle giocatrici carine grazie alle quali poter incominciare la partita rappresenta un’ottima scusa per conoscere le ragazze che ci piacciono, senza destare sospetti o malizia.
Viaggiare permetterà di entrare in contatto con tante persone piacevoli, bonazze incluse. Lo sa bene chi preferisce scoprire il Mondo, pernottando nelle camerate miste degli ostelli europei. A quanto ne dicono, utilizzare questo trucco quando si viaggia in Danimarca, Svezia e Islanda, aumenterebbe di molto le probabilità di trascorrere notti focose con delle spilungone del Nord.

Anche in discoteca si possono conoscere tante donne, ma come capire se la ragazza ci sta o no?

Visto che non si può parlare causa troppo rumore, l’unico modo di comunicare è attraverso lo sguardo e i gesti: un sorriso, lei che accarezza il viso, lei che si tocca i capelli o che si morde nervosa le labbra ecc. sono segnali inequivocabili che c’è dell’interesse. Anche se non sai ballare non importa, perchè in disco si va per rimorchiare, questo è sicuro. E poi, se proprio hai voglia di imparare come si balla, puoi sempre inscriverti ad una scuola di ballo, anche questo annoverato come un luogo perfetto per fare nuove amicizie di single.

Anche per strada si possono fare liete conoscenze, l’importante è usare l’ingegno e avvicinarsi ad una simpatica signorina con un’ottima scusa. Trovarsi di fronte ad una vetrina e chiederle un consiglio su quale borsetta comprerebbe, potrebbe essere un valido metodo per avere il suo contatto Facebook e magari in futuro, farle la grande sorpresa di comprarle quella stessa borsetta, potrebbe indirizzarla definitivamente verso le vostre braccia.

Differenza tra italiane e straniere

Di solito, gli uomini cercano una donna per svariati motivi. Il primo in assoluto è quello di combattere la solitudine e per questo è disposto anche a sposarla. Esistono tantissimi maschi che, stanchi dei due di picche continuamente ricevuti, decidono di rivolgersi a siti Internet specializzati e app per conoscere donne dell’Est. Non serve fare un corso di russo, in quanto gli intermediari conoscono perfettamente l’italiano  e l’inglese. Tuttavia, le donne russe hanno una diversa mentalità da quelle italiane. Sono morbosamente attaccate al denaro: per la loro cultura, è l’uomo che deve mantenerle e loro devono ricambiare essendo servizievoli, docili e curare il loro aspetto fisico. Per questo si vestono in modo appariscente e sembrano appena uscite dal parrucchiere. Alcune si adeguano alla cultura italiana, altre invece rimangono ancorate alla loro terra e alle loro tradizioni.

Esistono valide alternative, come le ragazze cinesi, africane e brasiliane. Se nei primi due casi sono abbastanza riservate e tendono a stare nei luoghi dedicati alle loro comunità (quartiere africano o quartiere cinese), le brasiliane sono invece molto più estroverse. Oltre a corsi di ballo latino e americano, si possono incontrare il sabato sera in discoteca. Sicuramente, tra tutte e tre le categorie, sono loro quelle più libertine e facili da conoscere. Le cinesi tendono a frequentare ragazzi cinesi, mentre le africane sono restie a fare sesso per preservare la loro verginità fino al matrimonio. Tuttavia, cedono ai rapporti anali per soddisfare il partner.  Categoria a parte sono le donne di origini scandinave. Esse sono molto espansive, ma solo lontano dal lavoro. Sarebbe un guaio qualora capitasse di lavorarci insieme, non verreste presi minimamente in considerazione dal punto di vista amoroso.

donna ninfomane

Ama davvero una linfomane?

Prima di chiederci se una donna linfomane ami davvero o meno è opportuno puntualizzare che la parola corretta per identificare questo tipo di persona è ninfomane. Capita molto spesso, infatti, che per errore si dica linfomane giungendo poi addirittura a chiedersi, nel momento in cui ci si rende conto che tale parola è grammaticalmente scorretta, se una linfomane sia una pianta che per sopravvivere ha bisogno di linfa vitale.

Entrando nel cuore del tema possiamo ora chiederci chi sia una ninfomane. Si tratta di un soggetto sessualmente insaziabile a causa della ninfomania, una patologia consistente nella morbosa e continua ricerca di soddisfacimento dal punto di vista sessuale.

Una persona ninfomane può mai cambiare?

E’ consapevole di esserlo? Per rispondere in maniera corretta a questa domanda è opportuno prima di tutto partire facendo un’opportuna distinzione tra il significato reale e quello che pensa la gente quando usa questo termine con leggerezza e in senso spregiativo. Capita il più delle volte che il termine ninfomane venga impiegato per indicare una donna di facili costumi, ma è in realtà importante si sappia che la ninfomania rappresenta un vero e proprio problema psicologico che, come già detto in precedenza, è caratterizzato dal bisogno incontrollabile, da parte di una donna, di avere continui rapporti sessuali.

A che età si sviluppa?

Non è possibile identificare una specifica fascia di età nell’arco della quale una donna possa riscontrare sintomi tipici della ninfomania. E’ importante, però, sottolineare che le donne sono biologicamente più vulnerabili alla dipendenza sessuale e che, in età adulta, capiterà molto spesso che la donna cerchi il sesso come un sostituto dell’amore. Altri fattori rilevanti sono gli stati traumatici come derivanti, ad esempio, da gravi abusi sessuali.

Si nasce così o lo si diventa?

Si tratta fondamentalmente di una questione di propensione ma è bene imparare a distinguere una donna che abbia una vita sessuale particolarmente attiva da una ninfomane. Come è già stato spiegato nel paragrafo precedente la dipendenza da sesso può risultare da uno stato post traumatico e per questa ragione possiamo dire che una donna lo diventerebbe come conseguenza di un danno subito.

Qualunque donna, giovane o adulta che sia, potrebbe presentare problemi di ninfomania. Vi sono ragazzine ninfomani, la cui situazione è spesso aggravata anche da un livello particolarmente elevato di attività ormonale legato all’età, cosi come vi sono mamme ninfomani. Il fatto in sé di essere diventate madri, infatti, non è una ragione per la quale particolari tipi di dipendenze abbiano fine. Questo non è da confondersi, però, con la normalissima condizione di una donna in stato post gravidanza nella quale si riscontra spesso un aumento di voglia e di desiderio sessuale.

La donna ninfomane è insoddisfatta sessualmente?

E’ bene sapere che l’insoddisfazione può nascere anche da un partner incapace, o che soffra di eiaculazione precoce. Le donne ninfomani soffrono spesso di un’insoddisfazione derivante da un vero e proprio circolo vizioso. Si accostano al sesso con la paura di non riuscire a provare alcuna forma di soddisfazione e si pongono preventive domande sulle dimensioni o sulle capacità sessuali dell’eventuale partner. Come abbiamo già detto uno stato di ninfomania ha dei seri legami con la psiche e nasce da un primordiale stato di insicurezza, abbandono o solitudine. Una ninfomane, cioè, crede di poter affogare i propri dispiaceri o le sue ansie nel sesso, unica fonte di appagamento e serenità.

Chi è ninfomane può sposarsi o tradirà sempre?

E’ questa una domanda alla quale si risponde affermando che non esiste dal punto di vista legale alcun divieto circa la possibilità per una ninfomane di contrarre matrimonio. E’ importante però sapere che, come abbiamo già detto pocanzi, la ninfomania è una situazione seria e delicata, da non sottovalutarsi. E’ quasi certo che una donna ninfomane, non soddisfatta o scarsamente appagata dal punto di vista sessuale, possa andare altrove alla ricerca di ciò di cui ha bisogno.

Come si decide spesso di ovviare a tale tipo di problema? Attraverso il cosiddetto poliamore, un neologismo utilizzato per esprimere il concetto di amori molteplici. Si tratta in sostanza di una posizione filosofica secondo la quale sarebbe ammessa la possibilità di molteplici relazioni intime e sessuali contemporaneamente. Altra via ampiamente utilizzata è quella degli scambi di coppia consistente nello scambiarsi i rispettivi partner in ambito sessuale.

Sulla base di quanto abbiamo detto fino a questo momento molti si chiedono quale sia la differenza tra una ninfomane e una troia. La risposta si evince dalla spiegazione di che cosa sia la ninfomania. Trattandosi di una patologia particolarmente invalidante, una ninfomane non cerca il sesso per il puro e semplice piacere di farlo ma perché ne ha un necessario bisogno. Una troia, come si è soliti dire, lo fa perché lo vuole ma non perché ne abbia una reale necessità psicologica.

In ambito di ninfomania quello che conta davvero per una donna è l’importanza della carica sessuale, anche nel caso in cui il partner non fosse particolarmente bello dal punto di vista estetico. Ma una ninfomane dove conosce i suoi potenziali partner? Può farlo ovunque, a partire dai semplicissimi bar o centri commerciali. Utili, però, sono anche i numerosi siti di incontri presenti sul web.

Una ninfomane è consapevole del problema?

Nella maggior parti dei casi una donna affetta da ninfomania è consapevole del suo problema. Il suo irrefrenabile bisogno di sesso e di continui rapporti differenti non è legato a cattiveria da parte della donna che sia felice nel far soffrire il proprio partner o nel pretendere sempre di più.

E’ una malattia vera e propria?

La risposta è affermativa e come è già stato ripetuto più volte fino a questo momento alla base della patologia vii è una insaziabile voglia di fare l’amore. Sono queste le ragioni per cui ammettere a sé stessi di essere ninfomani e dirlo al partner con il dovuto anticipo è segno di enorme maturità.

Ma quali sono i sintomi identificativi e soprattutto come si scopre una ninfomane?

Il più delle volte è sufficiente semplicemente leggere le email o il cellulare, esistono anche delle applicazioni che, etica a parte, sono appositamente realizzate per il controllo.

scena del film Nymphomaniac

Cosa è il furore uterino?

Si tratta semplicemente di una maniera differente con la quale poter identificare la ninfomania. Già l’espressione stessa esprime chiaramente di che cosa si tratti ovvero di un particolare furore femminile dal punto di vista sessuale. In tale ambito ci si chiede inoltre che cosa sia la satiriasi. E’ un termine che veniva particolarmente utilizzato in passato in ambito medico per indicare l’aumento particolarmente morboso degli istinti di tipo sessuale nel maschio. Il termine, infatti, deriva dalla figura del satiro, esistente nella mitologia greca. La satiriasi, dunque, non è nulla altro che la ninfomania per quanto riguarda il genere maschile.

Come cercare di curarsi?

Attraverso una opportuna consulenza psicologica e un attento lavoro su se stesse fatto di informazioni ricercate attraverso appositi forum e con lo scambio di opinioni con altre donne che hanno lo stesso problema.

Si può amare davvero una ninfomane?

La risposta è affermativa in quanto l’amore è indipendente dalla situazione psicologica della persona che si ha al proprio fianco. E lei ama? Una ninfomane è assolutamente capace di amare, ciò che la spinge alla ricerca di sesso continuo è ben altro, del tutto indipendente dal sentimento.

Quanti uomini può farsi nella stessa giornata?

Una risposta precisa non esiste in quanto in una uguale condizione di ninfomania, ogni donna è unica. Per tutte ha comunque importanza l’autoerotismo, ovvero la masturbazione femminile, ampiamente praticata e talvolta il forte desiderio di farlo anche con una persona dello stesso sesso. Capita anche che una donna ninfomane abbia delle strane voglie, come quella di farlo in pubblico a causa di un irrefrenabile bisogno di compiere attività sessuali.

Esiste un equivalente di uomo ninfomane?

Anche ad un maschio può capitare una situazione simile alla ninfomania femminile. Questo viene considerato erotomane cioè quasi un maniaco e l’idea che si ha di un uomo alla ricerca di continuo sesso, rispetto a quella che si ha di una donna è completamente diversa.

A parlare di questo tema vi sono numerosi film e libri come Nymphomaniac, un film drammatico erotico del 2013 che narra la storia di Joe, una donna che viene ritrovata in un vicolo da Seligman, un pensionato al quale decide di raccontare la storia della sua vita, segnata da un forte ipererotismo, una situazione che è stata capace di distruggere la sua intera esistenza, facendole perdere ogni tipo di rapporto e di contatto con la famiglia ed il mondo esterno.

gioco femminile twister

Perchè la maturazione femminile avviene prima di quella degli uomini ?

Generalmente quando pensiamo alla frase maturazione femminile ci viene in mente la figura di una donna che sia matura dal punto di vista tanto fisico quanto psicologico. In altri termine l’espressione ci fa pensare a donne consapevoli che, grazie a questo loro grado di consapevolezza, possono aiutare l’uomo.

Il termine maturazione, però anche condurre ad errore in quanto probabilmente si cercava masturbazione femminile, un discorso molto discusso soprattutto in un ambito di confronto con l’uomo. Sempre sul piano di confronto tra i due sessi opposti ci si domanda quali siano le differenze tra la maturazione sessuale femminile e quella maschile.

Quando si masturbano per la prima volta
Come si masturba la donna
Gli uomini sempre dopo le donne
La scoperta del clitoride

Quando avviene nelle donne e quando nell’uomo? Le donne, come è ben noto, maturano in maniera sessualmente differente rispetto all’uomo che pure incontra delle vere e proprie fasi di fluttuazioni ormonali. Tra i tratti salienti che caratterizzano la fase di maturazione della donna vi è il menarca, più noto come il primo ciclo. Si tratta di un evento che si verifica generalmente dagli 11 ai 14 anni. L’avvenimento più importante che segna l’arrivo della pubertà nell’uomo, invece, è la comparsa dell’eiaculazione che consiste in emissione dal pene di sperma.

Quando le donne fanno autoerotismo per la prima volta? E gli uomini?

Sia per le bambine che per i bambini è possibile parlare di autoerotismo e masturbazione infantile. Proprio per questa ragione è anche possibile affermare che già da piccolissimi può svilupparsi l’idea del sesso nei bambini. Che cosa sarebbe nello specifico la masturbazione infantile?

Consiste nella naturale esplorazione del proprio corpo, momento in cui un bambino molto piccolo scopre e diventa consapevole del fatto che gli organi genitali sono capaci di offrire particolari sensazioni calmanti. Nonostante si tratti di una situazione capace di spaventare molti genitori bisogna partire dalla consapevolezza che, non essendo ancora a conoscenza della sessualità, è ovvio che un bambino molto piccolo non abbia alcun senso del pudore a riguardo e tantomeno ritenga opportuno nascondersi per provare piacere.
Per capire bene di cosa stiamo parlando in tale ambito è possibile consultare un video esplorativo di Silvano Agosti sui bambini e l’amore. Intitolato “D’amore si vive” è un documentario tratto da ore di interviste condotte nella città di Parma, tutte interviste incentrate su tematiche particolari come l’amore, la sensualità oppure la tenerezza.

Tra le sette interviste che vanno a comporre l’intero documentario quella su cui vogliamo soffermarci è l’intervista ad un bambino di nove anni che, con estrema naturalezza, parla di sesso come se fosse un uomo già adulto che nella vita ha già vissuto parecchie esperienze. Il suo approccio all’argomento è tanto particolare da creare molto stupore negli interlocutori.

Chi insegna alle donne come masturbarsi?

Non c’è qualcuno che insegni ad una donna come masturbarsi anche perché, in tale ambito è opportuno sottolineare che non ci sono dei principi generali o standardizzati che possano essere seguiti. Ciascuna donna ha una propria dimensione che, autonomamente, deve imparare a conoscersi con la consapevolezza che ciò apporterà un enorme beneficio alla sua vita sessuale.

Per la masturbazione femminile si parte dall’uso delle dita per giungere poi ad usufruire di oggetti tipici ed atipici per la masturbazione come la gamba del tavolo o a volte addirittura la rosetta della doccia. Si tratta di oggetti che in realtà possono essere acquistati anche nei numerosi sex shop online o fisici.

Bisogna pulirli dopo l’uso? C’è rischio di malattie?

La risposta è ovviamente affermativa in quanto, come in ogni ambito della vita quotidiana, è sempre opportuno ricordare che l’igiene deve essere messa al primo posto, soprattutto quando si ha a che fare con zone particolarmente delicate quali sono i genitali.

La masturbazione, inoltre, è tanto piacevole quanto pericolosa se non la si pratica con coscienza. Soprattutto per le donne il rischio di servirsi di oggetti che non siano idonei costituisce un grande problema che deve essere risolto con un elevato onere di attenzione. E’ importante sempre sapere che può esistere anche il pericolo di finire in ospedale perché da un piccolo dolorino, considerato piacevole e spesso sottovalutato, si può arrivare a produrre un dolore più grave.

In ambito di masturbazione o onanismo femminile importante è anche parlare fattore vergogna e pudore. La donna, spesso, si vergogna a dirlo poiché lo ritiene addirittura poco corretto. Diverso, invece, è per l’uomo il quale lo ritiene addirittura un vanto o per lo meno un gioco.

Dove lo fanno le donne?

Riconducendosi sempre al discorso di cui abbiamo parlato nello scorso paragrafo è possibile affermare che le donne lo fanno in luoghi piuttosto nascosti come nelle loro camere in solitudine oppure in bagno. Ci si chiede, inoltre, se le donne vengano sempre o lo facciano solo per piacere fisico e psicologico. La risposta è che la donna non lo fa necessariamente per raggiungere un orgasmo.

Gridano o si lasciano andare quando raggiungono l’orgasmo? Fanno entrambe le cose perché il gridare è sempre associato al provare un forte piacere, anche se questo può essere provato indipendentemente dalle urla. Ci sono molte donne, infatti, che raggiungono l’apice del piacere senza urlare.

Che sapore ha il liquido femminile?

Questa domanda nasce della consapevolezza che alcune donne usano assaggiarlo. Il sapore non è per tutte uguali ma estremamente variabile in base a varie condizioni quali stile di vita, livello di stress psico-fisico e soprattutto differente alimentazione.

La masturbazione femminile è da molte considerato un vero e proprio toccasana contro lo stress. La masturbazione in una donna può avvenire tanto da sopra quanto da sotto le mutandine. Da sotto è possibile una penetrazione diretta mentre da sopra consisterà solo ed esclusivamente in una stimolazione del clitoride. Rispetto agli uomini è molto più raro che le donne si masturbino in compagnia.

A molte donne piace farlo mentre l’uomo guarda ciò perché trovano estremamente eccitante la compagnia del proprio partner al momento della masturbazione. La presenza dell’uomo è infatti percepita dalla donna come un fortissimo stimolo.

donna maliziosa

Chi insegna all’uomo a masturbarsi?

Anche in questo caso non è possibile fornire una vera e propria risposta poiché anche l’uomo, come la donna, impara a conoscersi da solo. Un ruolo fondamentale è quello giocato da internet, piattaforma sulla quale molti adolescenti diventano purtroppo dipendenti da sesso in video e detto con termini meno fini i ragazzi diventano dei veri e propri segaioli patologici.

Anni fa la videocassetta pornografica al giornalaio era un rituale di crescita, la si guardava in compagnia. Oggi, invece, le cose sono cambiate e la diffusione totale del sesso nelle vite sin da piccoli è stata causata dal web. Quali potrebbero essere le ripercussioni? Tra i peggiori, ad esempio, dei ricatti sessuali a causa di chat erotiche su whatsapp, oppure traumi nella crescita psicologica.

Una questione da trattare per comprendere bene la masturbazione è capire sino a quante volte ci si può masturbare. Non esiste un limite massimo fisso, l’importante è che la masturbazione non diventi patologica e non diventi il pensiero fisso nel corso della giornata. Non ci sono particolari conseguenze negative di chi lo fa troppo, anzi, al contrario, è non eiaculare che fa male. Ad ogni modo, una eccessiva masturbazione potrebbe far sentire più stanchi e far calare il desiderio sessuale, oltre a far perdere tempo che dovrebbe essere impiegato per altri impegni quotidiani. Per le donne c’è anche il rischio di impiegare oggetti pericolosi per masturbarsi. Questo accade soprattutto tra le più giovani, che hanno il desiderio di sperimentare nuove esperienze e di conoscere il loro corpo, con il rischio di farsi male.

La donna che fa l’amore è da considerare matura?

Bisogna intendere la maturità come sviluppo caratteriale, una maturità che non si ottiene solo perché si inizia a fare l’amore. L’esperienza sessuale è un punto di svolta importante per la vita di ciascuno ed anche per il futuro della coppia, ma non può essere l’unico elemento da valutare per capire se una persona sia matura o meno.

Perchè gli uomini si sviluppano dopo delle donne?

Si tratta di una normale fase di sviluppo fisiologico, che è diverso biologicamente nell’uomo e nella donna. La maturazione sessuale è regolata dai livelli degli ormoni sessuali maschi e femminili e gli ormoni inducono una maturazione precoce nella donna, rispetto agli individui di sesso maschili.

Questo avviene anche tra gli animali, anche se non in tutte le specie. Ogni specie vivente ha le sue caratteristiche particolare per gli individui di sesso maschile e di sesso femminile e tra le caratteristiche rientra anche il tempo di sviluppo sessuale.

All’uomo perchè piace vedere donne che si masturbano e non il contrario?

Questa è una delle domande che più frequentemente ci si pone. Potrebbe sembrare strano che all’uomo piaccia vedere delle donne che si masturbano, mentre la donna non provi lo stesso piacere guardando uomini che si masturbano. Per cercare di spiegare questo fenomeno si può ricorrere alla spiegazione froidiana. Bisogna anche dire però che la teoria di Freud non riesce a spiegare correttamente la masturbazione in tutti i suoi aspetti: Freud sosteneva, ad esempio, che durante un rapporto stabile il desiderio di auto-erotismo scomparisse, cosa invece che non accade in tutti i casi.

L’uomo sa masturbare una donna?

L’uomo con la pratica può diventare bravo a masturbare una donna, utilizzando diverse tecniche di masturbazione. L’uomo cerca spesso di capire come fare ditalini, per far raggiungere l’eccitazione alla sua partner sessuale e per condividere con lei delle esperienze intime.

Quando scopre il clitoride la donna?

Le bambine non sono a conoscenza dell’esistenza del clitoride. Durante l’adolescenza le ragazze, durante le fasi di masturbazione e di esplorazione del loro corpo, scoprono che in effetti esiste anche lui. L’adolescenza è dunque l’età in cui capisce che pipì e liquido seminale non escono dalla stessa parte.

La scoperta del clitoride nella donna deve essere fatta anche dagli uomini. Vi è infatti all’inizio una inesperienza maschile, perché gli uomini non sanno distinguere le due cose.

L’uomo maturo piace alle donne?

Molte donne sono alla ricerca di un uomo maturo, perché vogliono avere un senso di protezione e di esperienza. Non è infrequente, infatti, che nascano relazione tra uomo e donna con età molto diverse.
Le ragazze ritengono anche che un uomo maturo possa far vivere loro esperienze che non potrebbero provare con un coetaneo.

La donna matura fa gola all’uomo

Al tempo stesso alcuni uomini sono alla ricerca di una donna matura. Si è visto che c’è una sorta di selezione speciale per le donne mature, che deriva dall’idea che esse abbiano esperienza nel fare cose sporche.

uomo stupito per un'eiaculazione improvvisa

Eiaculare senza avere erezione è possibile ?

Si può venire senza un’erezione vera e propria?

Un andrologo direbbe che sono due riflessi separati, ma nei fatti questo fenomeno può avvenire ed è legato sia all’eiaculazione precoce sia alla disfunzione erettile, un problema che può verificarsi in una fase della vita sessuale dell’uomo, soprattutto verso i sessant’anni, ma che in alcuni pazienti è persino più frequente rispetto che in altri.

Impotenza psicologica: quali sono le cause?
Eiaculazione senza orgasmo: perché succede?
Vescicole seminali: cosa sono?
Eiaculazione senza erezione: a chi rivolgersi?

Si sa che, per venire, un uomo ha bisogno di uno stimolo (e non soltanto visivo), perché venire con il pensiero è impossibile. Se però si verifica un’eiaculazione senza erezione, come abbiamo già precisato, vuol dire che c’è una problematica da non sottovalutare e che, tramite un consulto con un andrologo o un sessuologo, può essere facilmente risolta.

Fatta questa premessa, vediamo quali sono le principali cause dell’impotenza psicologica.

Impotenza psicologica: quali sono le cause?

L’impotenza psicologica, o disfunzione erettile (gli esperti preferiscono definirla in questo modo, in quanto ancora oggi il termine “impotenza” ha una connotazione negativa e scatena diversi pregiudizi), è una condizione che si verifica in quei soggetti che sono molto tesi dal punto di vista psicologico e che sanno già (o meglio, credono) che, nel momento in cui avranno un rapporto sessuale con la partner, la loro prestazioni sarà ridicola.

In Italia ne soffrono circa 3 milioni di uomini e, in genere, oltre che nei soggetti che hanno superato i cinquantacinque anni, si verifica anche in quelli che hanno malattie come il diabete, problemi di tipo neurologico, il cancro al cervello, la sclerosi multipla e patologie cardiovascolari.

E non è tutto: l’impotenza può anche essere provocata da interventi chirurgici alla prostata o da cause “più comuni”, come il ciclismo, soprattutto se praticato in modo intenso, l’assunzione di farmaci, il consumo eccessivo di droghe e di alcol, l’ansia da prestazione (paura dell’insuccesso e di non riuscire a dare piacere alla partner), lo stress e la depressione.

Gli uomini che ne vengono colpiti, oltre a vivere male l’intimità, spesso si sentono a disagio per il problema e, anche se in modo implicito, cercando di “finire” il prima possibile, non curandosi dei sentimenti della partner né tanto meno del suo benessere.

Anche se più raramente, un’erezione parziale può succedere anche quando l’uomo si masturba per ore e ore, ma quando si tratta di “passare ai fatti”, non riesce a concludere l’atto sessuale penetrativo perché non è abituato ad una compagnia femminile.

La masturbazione fa bene, soprattutto negli uomini,in quanto permette di eliminare gli spermatozoi “vecchi” e di ridurre il rischio di contrarre il cancro alla prostata, ma come per ogni altra cosa, non bisogna mai eccedere.

Altri casi in cui si può verificare l’impotenza psicologica sono quando l’uomo prende peso velocemente, anche quindici chili in un mese, oppure quando ha il frenulo corto (una condizione che si verifica soprattutto a livello genetico).

Cos’è il frenulo?

Si tratta, in poche parole, della striscia sottile di tessuto che collega il glande al prepuzio. Quando quest’ultima è più corta rispetto al normale, l’uomo può provare dolore durante i rapporti sessuali o avere difficoltà a mantenere l’erezione.

Alcuni pazienti invece, anche se più raramente, hanno lamentato un’eiaculazione precoce.

Per quanto riguarda l’identikit dell’uomo impotente, si tratta di un uomo che, oltre a cercare di fare di tutto e di più per riscattare la sua condizione, è restio a carezze e baci e pensa al sesso soltanto come ad un atto in cui è presente la penetrazione, trascurando il resto della magia e pure i preliminari.

Molte donne, leggendo questo punto, penseranno sicuramente che si tratti di un uomo insensibile e che non si curi dei sentimenti della partner, ma in realtà non è così: per quanto possa apparire tragico, quando non inverosimile, l’uomo impotente vorrebbe abbandonarsi alle coccole e ai baci con la compagna, ma sapendo che potrebbe venire ancora prima che con la fellatio, preferisce concentrarsi soltanto sulla penetrazione e basta, anche se spesso ciò si rivela controproducente.

Ci teniamo a sottolineare che, in questi casi, non è mai colpa della donna, anche se potrebbe sentirsi in colpa e iniziare a pensare di non essere desiderabile per il suo partner.

In realtà è vero il contrario: il suo compagno la desidera e glielo dimostra anche con i fatti, altrimenti dal pene non uscirebbe sperma, ma a causa della pressione psicologica e di altri fattori, non riesce a portare a compimento l’atto sessuale.

Tra questi, uno dei più debilitanti è il fumo: un uomo che fuma più di quindici sigarette al giorno può causare, in modo involontario, un’ostruzione del flusso di sangue nei corpi cavernosi del pene, facendo insorgere il problema.

Impotenza psicologica: quando lo stress gioco un ruolo fondamentale

Ebbene sì: l’impotenza psicologica non è un’impotenza vera e propria, perché tra le sue cause, oltre a quelle che abbiamo elencato, c’è anche lo stress psicologico.

Per quanto riguarda i problemi di erezione veri, si verificano quando il fenomeno non insorge in seguito ad un fattore temporaneo, ma dura da sempre (addirittura da quando l’uomo ha iniziato ad essere attivo a livello sessuale).

In questo caso alla base c’è una questione di testa, perché l’uomo, sapendo che durante i rapporti verrà in modo precoce, tende a somatizzare questa difficoltà.

Le eiaculazioni senza erezione, a dispetto di quello che si crede, sono un problema maschile molto diffuso. Possono infatti avvenire non soltanto durante un rapporto sessuale, ma anche durante la fase di petting, anche quando non c’è penetrazione.

Un fenomeno simile, anche se completamente diverso quanto a cause, sono le polluzioni notturne, che di solito avvengono durante la notte quando l’uomo sta dormendo.

Le polluzioni notturne sono un fatto normale, soprattutto negli adolescenti che stanno sviluppando il loro corpo, ma se capitano negli adulti, possono indicare la presenza di un problema.

Questi soggetti infatti, durante la notte, hanno spesso delle erezioni involontarie e, quando si masturbano, non riscontrano problemi di erezione parziale perché sono più rilassati. Questi però insorgono al momento dell’atto penetrativo e, da questo, si capisce che alla base dell’impotenza psicologica c’è un disturbo della psiche.

Eiaculazione senza orgasmo: perché succede?

Quando si verifica un’eiaculazione senza orgasmo, l’uomo viene, ma di fatto non gode, quindi non prova piacere.

L’orgasmo, che rappresenta il culmine della fase di eccitamento, non avviene, lasciando l’uomo insoddisfatto e con la sensazione di aver fatto un buco nell’acqua.

Ciò non è solo motivo di frustrazione per la donna, che non riesce a raggiungere l’orgasmo, ma anche per l’uomo, visto che oltre a perdere l’autostima, di fatto non prova un piacere paragonabile a quello di un uomo che ha maturato l’orgasmo e che ha raggiunto il vertice di una piramide di piacere immenso.

Questa disfunzione, che di solito nasce da problemi di natura relazionale o psicologica, colpisce soprattutto quegli uomini che tendono a controllare tutto, comprese le reazioni del loro corpo e le loro emozioni, ma così facendo bloccano anche quel processo che porta al raggiungimento del piacere.

Eiaculazioni senza erezione: due situazioni tipo

1.Dopo un’eccitazione immediata, ma brevissima, si verifica la perdita dell’erezione nell’uomo

Si tratta del fenomeno più frequente e che può avvenire già durante la fase del petting: l’uomo impotente, a differenza di un uomo in salute e perfettamente prestante, non riesce a raggiungere l’erezione ed eiacula già durante i preliminari, magari ancora vestito.

Questo fatto, oltre a renderlo frustrato, porta ad un’amplificazione dell’umiliazione nell’uomo, in quanto non riesce né a portare a compimento l’atto sessuale né tanto meno a dare piacere alla compagna.

Nei casi più gravi, anche se quest’ultimi sono più rari, l’uomo può addirittura arrivare ad eiaculare senza toccarsi, quindi senza neanche il bisogno di masturbarsi.

donna disperata perchè uomo è già venuto

2.L’uomo si ritrova con il pene moscio

Anche questa non è una situazione bella per un uomo impotente, soprattutto se è riuscito a trovare una partner e prova per lei un sentimento molto forte, né tanto meno per la donna, che potrebbe iniziare a pensare che il suo uomo sia un ragazzino non in grado di controllarsi.

Inoltre il pene molle non è bello da vedere, anzi, possiamo dire che in questo caso mette anche un po’ di tristezza. È per questo che, spesso, i pornoattori usano dei farmaci e degli stimolanti per tenerlo sempre in tiro, anche quando i rapporti sessuali durano ore e ore e, durante la giornata, si girano diverse scene, magari anche su set differenti.

Impotenza psicologica: si può avere un rapporto con il pene flaccido?

No, anche perché, questo nel caso dei rapporti protetti, per mettere il preservativo in modo corretto è necessario che il pene sia eretto.

Tuttavia ci sono dei casi in cui, sebbene con qualche difficoltà, si possono avere dei rapporti anche con il pene flaccido, ad esempio se l’uomo ha un membro di notevolissime dimensioni.

Alcune posizioni sessuali, come quella della cowgirl oppure quella che prevede che la partner si sieda in grembo all’uomo per poi piegarsi all’indietro fin quasi a toccare il pavimento, possono essere praticate anche quando il pene non è al massimo dell’erezione (o è assente del tutto).

C’è però anche da dire che, in alcuni casi, il pene può addirittura uscire dalla vagina, scivolando via come un’anguilla e non consentendo un atto sessuale piacevole.

In altri invece, ma per fortuna sono molto più rari, le donne arrivano a pensare che un pene floscio non serva a nulla e che non un’erezione parziale non nasconda un problema di fondo, ma sia piuttosto un segnale di scarso amore e di scarsa considerazione nei loro confronti da parte del partner.

Vescicole seminali: cosa sono?

Le vescicole seminali sono due ghiandole di forma ovale, lunghe cinque centimetri, che si occupano di trasportare lo sperma verso l’esterno del pene.

L’erezione precoce: il problema contrario

L’erezione precoce, al contrario dell’impotenza psicologica, è una condizione che si manifesta con erezioni improvvise, anche nei momenti meno opportuni, che di solito avvengono al minimo stimolo (esempio: la vista di un manichino con le fattezze di una bella ragazza).

Si tratta di una situazione non solo imbarazzante per l’uomo, che viene additato come un “pervertito” o una “persona che non si sa controllare”, ma anche parecchio dolorosa, in quanto il pene si ingrossa in modo smisurato e, spesso, si ritrova costretto nei pantaloni e senza possibili valvole di sfogo.

Altri contesti strani in cui si può manifestare l’ingrossamento precoce del pene è quando il soggetto si trova al mare, soprattutto se indossa degli slip molto aderenti come costume da bagno, al cinema, a scuola o in altri luoghi pubblici in cui sono presenti ragazze o giovani donne.

Cosa fare in caso di eiaculazioni senza erezione?

Se l’eiaculazione senza erezione si verifica per lo sforzo di fare la pipì e il fenomeno si ripete, anche più volte nel tempo, in questo caso non si tratta di residui post attività sessuale, ma potrebbe essere un sintomo dell’ipertrofia della prostata, una condizione non tumorale che si manifesta con un ingrossamento anomalo della prostata e che colpisce il 50% della popolazione maschile al di sopra dei sessant’anni.

In questo caso è d’obbligo contattare uno specialista, come ad esempio un andrologo, soprattutto se il disturbo non si manifesta in età avanzata, ma prima dei quarant’anni.

Se invece l’eiaculazione senza erezione non è provocata da una patologia, bensì dallo stress o da un altro fattore psichico, la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi ad uno psicologo per ricercarne la causa e, nel contempo, seguire anche un programma specifico per recuperare l’autostima e la considerazione in sé stessi.

Eiaculazione senza erezione: a chi rivolgersi?

Se l’eiaculazione senza erezione persiste, è meglio non continuare ad avere rapporti in modo forzato nella speranza che la condizione possa migliorare o “sbloccarsi”, perché in realtà sarà sempre peggio, sia per l’uomo, sia per la sua partner, soprattutto se gli insuccessi dovessero ripetersi nel tempo.

Meglio risolvere prima la situazione e, ancora prima, capire di avere un problema e che si ha bisogno di aiuto.

Anche perché, continuare a pronunciare la scusa “vengo troppo presto” e cercare di avere una vita sessuale normale, può essere molto controproducente, visto che le donne parlano tra di loro, con il risultato che poi ci si ritrova con la piazza rovinata e senza una partner.

L’eiaculazione precoce dev’essere combattuta con esercizi mirati e metodi efficaci, che in genere vengono prescritti da un andrologo, e non affrontata da soli.

E, a dispetto di quello che si crede, provare ad avere subito un altro rapporto spesso può rivelarsi un tentativo fallimentare, in quanto l’uomo, dopo aver eiaculato, va incontro al periodo refrattario, un lasso fisiologico di tempo, che può durare da pochi minuti fino ad arrivare addirittura ad una o più ore, dove non prova piacere, né tanto meno reagisce agli stimoli o può raggiungere l’erezione.

L’uomo che soffre di ansia da prestazione, come anche quello che ha un’erezione parziale o che viene senza un’erezione vera, non deve compiangersi fino ad evitare le donne e a diventare misogino, ma deve reagire, perché il problema si può risolvere tranquillamente.

uomo con problemi di prostata

Ipertrofia prostatica e rapporti sessuali

Capita spesso di sentir parlare di ipertrofia prostatica benigna nota anche come IPB. Di cosa si tratta? E’ una malattia riguardante la prostata, conosciuta anche come adenoma della prostata.

Attorno ai 50-60 anni di età, l’uomo può essere colpito da ipertrofia prostatica che consiste in un ingrossamento della prostata tale da superare anche di 2 o 3 volte le misure normali. Con l’avanzare dell’età si verifica un aumento del tasso di estrogeni e la parte muscolare prostatica subisce un rigonfiamento.

Benigna o maligna? Qual è la differenza?

Se un uomo nel corso della sua vita dovesse essere colpito da ipertrofia prostatica è bene che sappia distinguere se si tratta di ipertrofia benigna o maligna. Già abbiamo sottolineato come l’ipertrofia prostatica benigna sia nota anche come IPB. Essa consiste in un ingrossamento prostatico non canceroso.

A partire dai 50 anni è possibile riscontrare un aumento delle dimensioni della prostata capace di determinare lo schiacciamento dell’uretra, ovvero quel canale che attraverso la minzione permette l’espulsione dell’urina. L’ipertrofia prostatica maligna, invece, è molto nota anche come tumore prostatico. Si tratta, più nello specifico, di una neoplasia maligna dall’ipertrofia prostatica benigna.

In questo contesto risulta importante parlare di PSA. Cosa è il PSA?

Si tratta della sigla per indicare l’antigene prostatico specifico ovvero un enzima prodotto dalla prostata che appartiene alla classe delle idrolasi. E’ molto importante sapere di cosa si tratta a partire dalla fondamentale considerazione che l’utilizzo del PSA ha permesso di diagnosticare un elevato numero di tumori.
L’esame del PSA viene effettuato per misurarne i valori nel sangue. I fattori che possono determinare una variazione dei valori circolanti nel sangue sono diversi. Tra questi, ad esempio, un’infezione del tratto urinario o una prostatite.
Un elevato livello di PSA è spesso ricondotto ad una maggiore possibilità di essere colpiti da un tumore prostatico. Le conseguenze quando il valore è alto possono essere diverse e numerose. La più grave, come già detto, è un’ipertrofia prostatica maligna.

Come è fatta e a che serve la ghiandola prostatica?

Prima di tutto è necessario dire che si tratta di una ghiandola del sistema riproduttivo ed urinario di un uomo.
La sua forma è ovale ed in condizioni normali il volume della prostata è determinato da uno spessore di circa 3 cm e da una larghezza di circa 4 cm. La prostata è interamente ricoperta dalla capsula prostatica, ovvero un tessuto connettivo. Ha due porzioni che hanno il compito di circondare l’uretra, canale di espulsione delle urine ed è posizionata sotto la vescica, organo muscolare il cui compitò principale è la raccolta dell’urina. Per collo vescicale si intende la zona di passaggio tra la vescica ed il canale uretrale.

La vescica ha delle dimensioni variabili in base alla quantità di liquidi contenuta e che, allo stesso tempo, variano da soggetto a soggetto. Mediamente la grandezza della vescica di un soggetto adulto è tale da contenere 300-400 millilitri di liquidi.

come è fatta la prostata

Quante volte si dovrebbe fare pipì? Dopo quanti litri bevuti?

La frequenza della minzione è un elemento molto importante per indicare lo stato di salute dell’organismo. La frequenza effettiva varia naturalmente da soggetto a soggetto. Non esiste quindi un numero preciso e definito di volte in cui si dovrebbe fare la pipì.
La vescica è avvolta da muscolatura liscia la cui funzione è quella di contrarsi durante la minzione e determinare così l’espulsione di urina. Il muscolo liscio è così chiamato in quanto formato da fibre lisce, prive di striature. Ha la caratteristica di essere involontario. Di fronte alla domanda sul come rinforzarla, pertanto, si risponde affermando che è impossibile farlo in quanto si tratta di una muscolatura involontaria.

Esiste anche una forma di ipertrofia prostatica giovanile. Ciò significa che, differentemente da quanto si pensi, ne soffrono anche i giovani e non solo le persone più anziane. Possibili cause scatenanti potrebbero essere il lavoro sedentario, la scarsa attività fisica, le abitudini alimentari, la masturbazione eccessiva, lo stress emotivo o la promiscuità sessuale. Il tasso di incidenza sulla popolazione sta purtroppo divenendo sempre più elevato a causa di uno stile di vita spesso stressante e scorretto.

Un test che è stato condotto a livello nazionale su un numero piuttosto elevato di giovani ha portato ad affermare che vi sono alcune regioni come la Campania dove il problema di ipertrofia giovanile è più diffuso.

Molto importante di fronte ad un rischio di progressivo aumento del disturbo è la sensibilizzazione sul problema attraverso, ad esempio, numerosi spot e campagne pubblicitarie. I fattori prevenzione ed informazione sono davvero fondamentali al fine di prevenire il male.

Come diagnosticare una prostatite?

La diagnosi di prostatite si esegue attraverso una visita urologica, svolta da un urologo cioè un medico specializzato nel trattamento di malattie riguardanti l’apparato urinario.
Il paziente viene sottoposto ad alcuni esami.
Quali esami si fanno?
Prima di tutto si richiede al paziente una ecografia vescico-prostatica e talvolta una esplorazione digito-rettale. In questo ultimo caso è molto importante sapere che eventuali emorroidi impedirebbero di sottoporre il paziente ad endoscopia rettale.

Come si manifesta un problema prostatico?

Riferendoci ai sintomi possiamo dire che innanzitutto il paziente nota di avere seri disturbi urinari. Alzarsi qualche volta per urinare durante le ore notturne è normalissimo ma la situazione diventa preoccupante nel momento in cui il numero di volte in cui ci si alza diviene eccessivo.

Un tipo di disturbo urinario potrebbe essere la ritenzione urinaria, che talvolta diviene anche ritenzione urinaria acuta. Si riscontra una seria difficoltà nell’urinare e si pone sotto sforzo la vescica facendo fuoriuscire semplicemente qualche gocciolina. Talvolta, invece, si sente l’impellente bisogno di recarsi spesso al bagno con risultato un incompleto svuotamento della vescica.

I dolori più comuni sono quelli dettati dai disturbi urinari quindi soprattutto un forte dolore durante la minzione. Si può stare molto male? La risposta è affermativa soprattutto se un’ipertrofia prostatica non viene curata tempestivamente e correttamente.

I linfonodi si ingrossano?

Per definire lo stadio al tumore si prende in considerazione anche lo stato dei linfonodi, piccole ghiandole della dimensione di un fagiolo situate vicino alla prostata. In caso di problemi alla prostata, soprattutto nelle sintomatologie cancerose, è possibile un ingrossamento dei linfonodi.

Può essere asintomatica?

E’ capitato in più occasioni che un’ipertrofia fosse asintomatica. Generalmente questo accade quando si tratta di un problema di natura benigna. La situazione è differente quando si parla di ipertrofia cancerosa.

Conseguenze di una ipertrofia prostatica possono essere una qualità della vita deficitaria, una disfunzione erettile, impotenza dal punto di vista sessuale e forte senso di frustrazione.

Conseguenze più gravi sono ematuria, cioè presenza di sangue nelle urine o nicturia cioè continuo bisogno di urinare durante la notte. Conosciuta è anche l’emospermia che consiste nella presenza di sangue nel liquido seminale. Altri rischi, ancora, sono la formazione dei calcoli o l’eiaculazione scarsa rispetto a prima della cura causata dall’effetto collaterale degli alfa-litici. Per ovviare a tale tipo di problema si potrebbe evitare di svuotare la vescica prima di un rapporto sessuale.

Importante è anche focalizzarsi su che cosa mangiare evitando un’alimentazione scorretta.

Lo zinco fa bene?

Sì, in quanto si tratta di una sostanza molto utile anche nella prevenzione dalle infezioni. Bere molta acqua è una vera salvezza o solo una chimera? E’ importante sapere che l’assunzione di molta acqua risulta essere fondamentale. Con l’infiammazione della prostata, inoltre, è bene evitare il lievito di birra o altri tipi di lievito.

L’ipertrofia prostatica si cura con apposite cure mediche anche se molti credono parecchio nella possibilità di curarla attraverso rimedi naturali. Quali erbe? Un esempio è la Serenoa Repens di cui si dice abbia azione spasmolitica. Accanto ad essa possono essere utilizzate l’ortica dioica o il polline millefiori.
Spesso si parla anche di agopuntura che viene molte volte utilizzata ma che è trattata dai più con scetticismo.

Si può svolgere una ginnastica particolare?

Gli esercizi maggiormente consigliati sono quelli di Yoga che aiutano a favorire il rilassamento della muscolatura prostatica.

La cura farmacologica si basa principalmente su farmaci alfa-litici. Tra questi il Licoser, un prodotto naturale la cui composizione è determinata dalla presenza di molta Serenoa. Altro farmaco utilizzato non solo per questioni di impotenza è anche il Cialis, molto sfruttato per far sgonfiare la prostata.

La laserterapia è una cura innovativa?
Si tratterebbe di un laser verde considerato una tecnica avanzata di chirurgia mininvasiva.

Si può guarire?

La risposta è ovviamente affermativa. Come detto in precedenza la prevenzione è importantissima. Nel caso in cui questa non bastasse e vi fosse bisogno di cure è fondamentale anche la presenza di un medico che dia fiducia, rendendosi pienamente disponibile.

Quando si rende necessario intervento chirurgico?

Naturalmente in caso di ipertrofia cancerosa. Il rischio di impotenza post operazione è molto basso. Un recupero totale avviene dopo circa 6 mesi.

Per effettuare l’operazione viene utilizzata una sonda che passa attraverso l’uretra. Si usa una piccola videocamera ed un’asola metallica ad incandescenza con la quale viene tagliata a fettine la parte in eccesso che ostruisce l’uretra. Un intervento a cielo aperto viene svolto solo in caso di ingrossamenti enormi e prostate super voluminose, ben oltre i 100 ml.

ritardo eiaculatorio

Ritardo eiaculatorio: altra faccia della stessa medaglia

Nel momento in cui ci si focalizza sull’aspetto della vita sessuale, capita molto spesso di chiedersi che cosa si intenda per eiaculazione tardiva. Si tratta di un disturbo dell’orgasmo maschile che, detto in gergo comune, equivale a non riuscire a venire sessualmente o comunque nel farlo in ritardo. E’ bene sapere che è un problema sul quale essere informati in quanto colpisce una buona percentuale di popolazione maschile.

Il disturbo fa sì che l’orgasmo maschile, ovvero l’emissione di sperma, sia non sempre possibile e, nel caso in cui lo fosse, lo sarebbe solamente successivamente ad uno stimolo sessuale continuato e dalla durata eccessivamente lunga rispetto alla norma. Il problema di maggior rilevanza è che un’eiaculazione tardiva potrebbe evolvere negativamente.

Il disturbo dell’orgasmo in un uomo, chiamato anche anorgasmia maschile, consiste in una condizione in cui mantenimento dell’erezione e risposta positiva agli stimoli sessuali siano presenti a scapito, però, del raggiungimento dell’orgasmo.

L’anorgasmia può essere di diverse specie. Si parla, ad esempio, di disturbo permanente o primario quando esso è presente dalla nascita e non ha mai permesso all’uomo di raggiungere l’orgasmo, né attraverso un rapporto sessuale né con la masturbazione.

Si può anche parlare di anorgasmia acquisita o secondaria o di anorgasmia generalizzata quando legata ad uno scarso desiderio sessuale. L’anorgasmia situazionale, infine, è quella presente solo in determinate circostanze.

Questa classificazione e differenza che intercorre tra anorgasmia assoluta e relativa, ci permette di capire che non esiste una fascia di età a cui questo disturbo sia da ricondursi. L’anorgasmia può presentarsi a qualsiasi età ed essere presente in diverse situazioni. Diventa più difficile da gestire quando risulta persistente e ricorrente, aumentando le probabilità di avere un rapporto frustrante.

Di fronte a simili problemi che tendono talvolta anche ad imbarazzare l’uomo, capita spesso che ci si informi su internet scrivendo, ad esempio, all’interno di blog o forum. Nei forum sono tanti coloro i quali contattano andrologi per dire

“non riesco a raggiungere l’orgasmo”.

L’eiaculazione ritardata e l’anorgasmia rientrano tra i problemi di eiaculazione come altri quali l’eiaculazione precoce o l’eiaculazione retrogada, condizione che si verifica nel momento in cui lo sfintere vescicale non si chiude nella giusta maniera durante l’orgasmo.

Quando si parla di problemi legati all’orgasmo maschile come l’eiaculazione tardiva è bene sapere che non si tratta di non essere capaci di controllare l’eiaculazione, ma di non venire per lunghissimi periodi e, quando succede, metterci tantissimo per raggiungerlo. A livello fisico di cosa si tratta? Ciò che accade è che non avviene la fuoriuscita di sperma o liquido seminale poiché vi è un ritardo nel riflesso eiaculatorio, che si manifesterà solo a seguito di un lasso di tempo molto prolungato o addirittura non si manifesta.

Il processo che conduce all’eiaculazione maschile è molto spesso sottovalutato. Si dà molte volte per scontato che l’uomo, rispetto alla donna, sia maggiormente egoista e che per tale ragione debba essere per forza la donna a subire le conseguenze negative dell’eiaculazione precoce o di un rapporto velocissimo. Questo tipo di problema legato all’orgasmo maschile accade anche con il sesso orale anche se, in alcuni casi, in maniera ridotta.

Il mancato raggiungimento del culmine del piacere da parte di un uomo o donna che sia, rende naturalmente il sesso meno appagante. Una vita sessuale che sia davvero appagante, infatti, necessita del raggiungimento dell’orgasmo.

E’ importante sapere, però, che vi sono delle differenze generali tra piacere maschile e piacere femminile.

Che differenza c’è, ad esempio, tra orgasmo maschile e femminile?

Per un uomo si tratta maggiormente di una questione nervosa e di bilanciamento tra il sistema nervoso parasimpatico e sistema nervoso simpatico. E’ normale anche l’influenza di stimoli fisici e psicologici. Nelle donne, invece, si tratta di una questione anatomica e il raggiungimento dell’orgasmo è molto legato al rapporto tra clitoride e vagina e come questi vengono stimolati.

Non sono da sottovalutare, naturalmente, fattori non prettamente fisici quali una forte passione, la grande interazione mentale con il proprio partner, il rapporto mentale che si instaura con l’altra persona o i tempi di latenza.

coppia uomo donna

Tra le cause del non riuscire a venire ve ne sono di diverse. Mancate eiaculazioni, ad esempio, sono dettate da ipertrofia prostatica. Si tratta di una patologia che riguarda la prostata e che può essere tanto benigna quanto maligna. L’ipertrofia prostatica benigna, definita anche adenoma, si presenta soprattutto dopo i 50-60 anni. Essa consiste in un allargamento della parte centrale della prostata che supera anche di due o tre volte le misure normali.

Oltre a segnali di ipertrofia, altri problemi alla prostata potrebbero essere campanello di allarme di un tumore. Molto pericoloso per un uomo, il tumore alla prostata può essere segnalato da difficoltà nell’urinare o necessità di urinare spesso, dolore durante la minzione o forte difficoltà nel processo di erezione.

Una mancata eiaculazione può essere dettata anche da traumi sessuali nell’adolescenza o in età infantile. E’ noto a tutti che il trauma peggiore che un bambino o ragazzo possa subire è l’abuso sessuale la cui conseguenza principale è spesso una grande difficoltà relazionale con entrambi i sessi.

Altre cause di mancata erezione potrebbero essere la paura o l’eccessiva tensione durante il rapporto. Determinanti sono alcuni fattori psicologici come l’ansia da prestazione. Altre volte, lo sperma viene considerato volgare in quanto un uomo traviato da visione pornografica ritiene di non voler contaminare la donna.

Anche la ricerca ossessiva di un figlio molto spesso gioca un ruolo determinate nella mancata eiaculazione maschile. La costrizione ad un rapporto che sia spesso forzato, infatti, può essere deleteria per la coppia.

Molti vorrebbero vedere dietro al problema anche un correlazione post-operatoria ma è importante sottolineare che tale situazione non dipende da incidenti.

Nei rapporti sessuali, inoltre, vi sono delle limitazioni. Le limitazioni sono fattori comuni e normalissimi. Perché un rapporto sia soddisfacente bisognerebbe conoscersi a tal punto da non essere condizionati da alcun freno inibitorio.

Molto spesso, però, si prova imbarazzo nello spiegare questo problema. Anche la penetrazione difficoltosa che può essere legata a vari fattori come una scarsa lubrificazione femminile, è spesso causa di mancata erezione.

Quali sono le conseguenze psicologiche?

Non si gode, la donna non si sente desiderata anche se si cerca di rassicurarla in questo senso. Per una donna, infatti, far raggiungere l’orgasmo al proprio uomo è importantissimo. Una donna che non vi riesce non si sente appagata ed ha paura di non esserne all’altezza.

Il dolore del pene provato dall’uomo, dall’altra parte, conduce la coppia ad avere un minor numero di rapporti sessuali in quanto questi vengono percepiti come una fatica.

Si può avere un orgasmo senza eiaculazione?

La risposta è negativa. Il piacere sessuale può essere estremamente elevato anche senza la necessità di un orgasmo ma resta comunque impossibile parlare di orgasmo in assenza della fuoriuscita di liquido spermatico.

Anche la quantità di sperma prodotta, è bene sapere, varia da uomo a uomo. E’ infatti paradossale pensare a come ci sia gente che cerca di risolvere problemi fittizi come eiaculare tanto, dettati da capricci legati alla visione di pellicole pornografiche e ci siano altre persone che non riescono mai a godere al 100% in quanto non vengono mai.

Come si cura il problema?

Si pensi, ad esempio, alla sertralina che è un farmaco spesso utilizzato per problemi di depressione ed appartenente alla classe degli inibitori. Un altro modo semplice ed efficace è conoscere meglio il proprio pene ed essere più consapevoli dell’atto che non deve essere considerato una cosa meccanica e scontata ma frutto di un sentimento.

Anche un percorso psicologico con la propria partener ed il parlarne con lei senza troppo imbarazzo sono due modi ottimali per aiutarsi a vicenda in un buon rapporto sessuale.

Ancora una volta, quindi, è importante ribadire il concetto che si riuscirà a trovare un maggiore equilibrio nei rapporti non occasionali. Conoscere il proprio partener, i suoi interessi in ambito sessuale e le sue necessità è importantissimo per instaurare un tipo di rapporto che sia davvero basato sulla complicità.

Anche la masturbazione è di aiuto. Quindi come masturbarsi per allenare il pene al piacere?

Determinanti sono intensità e frequenza con cui ci si accosta alla pratica autoerotica. Importante è anche come ci si comporta nei confronti del proprio pene. Il senso di tale affermazione è imparare a conoscersi, sapere quali sono i punti in cui si prova un maggiore o minore piacere e non pensare mai che masturbarsi fa male.

Importante è anche sapere che non tutti i mali vengono per nuocere. Sono numerosissime le donne che desiderano avere amanti capaci di offrire lunghissime penetrazioni ed avere al proprio fianco uomini duraturi di cui potersi vantare.

Da cosa è dettato tale desiderio? dal mondo pornografico al quale oggigiorno si sta sempre più avvicinando anche il mondo femminile. Una donna lo fa anche per comprendere meglio, partendo dal presupposto che per lei, rispetto ad un uomo, è davvero molto più semplice raggiungere lunghi e ripetuti orgasmi.

Un ritardo eiaculatorio, nel caso in cui lo si voglia, può anche essere ottenuto. Per quanto strano possa sembrare esistono uomini capaci di regolare e controllare la fuoriuscita di sperma, uomini capaci di trattenersi al fine di garantire alla propria donna un maggior numero di orgasmi e piacere. Certamente pensare alle tabelline o distrarsi non è il metodo migliore per ritardare il coito maschile.

bacio appassionato come preliminari sessuali

I giusti preliminari per ritardare l’eiaculazione

Sono proprio le donne a non transigere sui preliminari, che non devono necessariamente mancare in ogni atto sessuale, baci e carezze che possono decisamente scaldare la coppia per prepararla al rapporto sessuale vero e proprio. Gli uomini tendono invece ad andare dritti al sodo, anche se esistono uomini che apprezzano particolarmente i preliminari, e dedicano maggior parte del tempo ai preliminari più che alla prestazione sessuale.
Molti uomini che soffrono di eiaculazione precoce hanno decisamente paura dei preliminari, dato che una carezza particolarmente intima potrebbe rovinare l’intera prestazione sessuale anticipando l’eccitazione. In realtà però spesso viene sottovalutato il fatto che i preliminari potrebbero essere un metodo corretto per riuscire a stemperare l’eccessiva eccitazione provata, e potrebbe essere indispensabile imparare dei trucchetti per riuscire a posticipare l’eiaculazione.

E’ per questo che molti uomini fanno finta che i preliminari non esistono, per paura di “bruciarsi” prima del tempo e parlano di preliminari soltanto quando si parla di Champion’s league.
Fondamentalmente un rapporto sessuale si può definire completo quando si dedica parte del proprio tempo ai giusti preliminari, ecco perché risultano essere particolarmente importanti per la coppia, considerati una fase di preparazione e di riscaldamento per la coppia.
Molti tendono a sminuire i preliminari durante il rapporto sessuale, magari perché ci si rilega a quelle che sono le carezze intime tradizionali che possono fare impazzire uomini e donne, ma saper dare le giuste carezze o baci in posti specifici è ideale a riscaldare decisamente l’ambiente, per un sesso sicuramente di qualità.

I preliminari nel sesso: le origini

I preliminari sarebbero l’intimità fisica che si costruisce all’inizio di un incontro sessuale ideali a costruire l’eccitamento sessuale, una sorta di fase preparatoria che porta successivamente alla penetrazione e all’orgasmo.
I preliminari sessuali possono cambiare a seconda della cultura, alcune pratiche includono il bacio alla francese, o anche coccole, carezze, toccare i genitali, altre invece il sesso orale o la masturbazione reciproca di entrambi i partner o il petting, che consiste nel toccarsi, senza togliersi i vestiti. Anche se il significato il linea di massima resta sempre lo stesso: una fase precedente all’amore vero e proprio.
Il ruolo dei preliminari che precedono l’atto sessuale è stato compreso solamente da alcuni decenni, soprattutto in seguito alla liberazione sessuale e al femminismo, dopo la rivendicazione delle donne al diritto del proprio piacere sessuale, dato che solitamente le donne hanno necessità di maggiore tempo per raggiungere il corretto grado di eccitazione sessuale rispetto agli uomini. Se vogliamo definire quando sono nati non possiamo che fare quindi riferimento a questo preciso momento storico.

Per molte donne la penetrazione non preceduta dai preliminari può comportare sia un fastidio intimo che psicologico, a causa della ridotta lubrificazione vaginale, penetrazione che spesso risulta dolorosa che spegne del tutto l’eccitazione.
Ecco perché a richiedere i preliminari sono spesso proprio le donne, preliminari che tendono ad estendersi per lungo tempo.
Sicuramente i preliminari servono ad accendere la passione tra i partner ma soprattutto a garantire il completo eccitamento nella donna, che grazie ai preliminari che precedono la penetrazione riuscirà ad avere la giusta lubrificazione vaginale. Essendo delle carezze o baci anche piuttosto vigorosi, è necessario evitarli o prestare attenzione nel caso in cui si soffra di eiaculazione precoce, anche se con alcune accortezze è possibile trovarne addirittura giovamento.

Preliminari: differenze e piaceri tra uomo e donna

Sicuramente l’uomo preferisce i preliminari più vigorosi, come baci o carezze sulle parti intime, mentre la donna può apprezzare dai semplici baci sulle labbra, a gesti decisamente più impetuosi come baciare, leccare o accarezzare le parti intime, come rapporto orale. Pratica apprezzata anche dagli uomini, dato che le zone erogene di entrambi risultano essere particolarmente sensibili in caso di baci o carezze.
I preliminari devono necessariamente essere dei gesti spontanei, dato che nessuno dei partner deve sentirsi costretto a praticare un rapporto orale sul partner, o toccare in maniera piuttosto vigorosa l’altro/a. Richiedere che vengano fatti non è insensato e non dobbiamo sensirci dei porci se ne sentiamo il bisogno, perchè tante volte servono per rafforzare l’affetto tra 2 persone. Sicuramente iniziare dai baci appassionati è la scelta più corretta, per poi procedere al sesso ma cercando di rispettare sempre le volontà del partner.
Solitamente le donne amano essere accarezzate e baciate con molta passione e sicurezza, ma essendo sempre molto delicati e rispettando le tempistiche, cercando di soddisfare le sue voglie senza insistere su atti a lei sgradevoli.

differenze uomo e donna

Gli uomini solitamente appaiono più spinti proprio durante la fase dei preliminari, prediligono il rapporto orale come preliminare d’eccellenza, e cercando di ottenere maggiore piacere con baci sulle terminazioni del glande, o cercando rapporti orali particolarmente profondi, o magari riprendersi durante l’atto sessuale, preliminari che troppo spesso si ha vergogna di chiedere alla propria partner.
Spogliarelli o pose erotiche sono preliminari che non possono essere assolutamente sottovalutati, dato che scaldano l’ambiente prima del sesso, così come i baci passionali sulle parti intime, particolarmente apprezzati sia dagli uomini che dalle donne.
Spesso però durante la fellazio le donne commettono vari errori che potrebbero infastidire il partner, ecco perché diventa fondamentale evitare che il pene venga a contatto con i propri denti, ma cercando di mantenere il ritmo e la corretta lubrificazione del pene per aumentarne il piacere.

Tra i preliminari le donne prediligono invece l’utilizzo dei giochi erotici, come falli o anelli del piacere, e riescono a raggiungere l’estremo piacere soprattutto grazie a sensuali carezze, accompagnate da vigore e qualche parola spinta.
Mentre non tollerano quando l’uomo egoisticamente non si dedica troppo al piacere della donna, o chiede a fine rapporto sessuale quasi un voto circa la sua prestazione, oltre a non sopportare abbigliamento particolare o i calzini.
La chiave per riuscire a fare impazzire una donna è cercare di apprezzarla, di farla sentire bella e sexy anche durante l’atto sessuale, prestando una particolare attenzione al piacere di entrambi ma soprattutto dedicando parte del tempo ai preliminari, anche se purtroppo per alcuni uomini è realmente difficile praticare i preliminari a causa della sensibilità del glande del pene.
Riuscire a far impazzire un uomo che soffre di eiaculazione precoce è decisamente semplice a volte basta solamente qualche carezza, ma allo stesso tempo tale problema spegne la magia del rapporto.

In questa circostanza potrebbe essere utile per l’uomo, cercare di fare pratica da solo toccandosi il pene, cercando di abbandonare la mente pensando ad altro. Lo scopo principale sarebbe di evitare che l’eccitazione prenda il sopravvento rovinando tutti i magici momenti.
Fondamentalmente l’eccitazione può essere dominata anche dal cervello, e una volta capito il meccanismo si potrà godere appieno dei preliminari cercando di non sentirsi più inadeguati di fronte all’eccitazione precoce che spegne la magia del rapporto sessuale.
Nelle prima fasi è possibile lasciarsi aiutare dalla propria partner, magari iniziando ad accarezzarsi rispettando l’altro, i tempi, i ritmi e l’intensità delle carezze. Insieme è possibile raggiungere il piacere senza doversi preoccupare di un’eiaculazione precoce, d’altronde il segreto di una coppia duratura è proprio il buon sesso, molte donne non lo ammettono ma spesso i matrimoni, le convivenze e i fidanzamenti finiscono proprio a causa di rapporti sessuali non soddisfacenti.

Come risolvere il problema e migliorare la sessualità

Purtroppo eccitare un uomo che ha problemi di Eiaculazione precoce è facilissimo. Così semplice da rovinare la magia del rapporto, perchè durando poco, non lascia alla partner il tempo di dimostrare il proprio affetto e la grande voglia di rimanere più intimi.
Per migliorare la durata a letto, l’uomo dovrà iniziare a fare pratica da soli. Quando si è soli soli a casa, ci si potrebbe toccare ad occhi chiusi, cercando di non eccitarsi e mantenere un pene non eretto. Lo scopo è quello di non eccitarsi e imparare a gestire meglio queste “botte di libido” che causano un orgasmo troppo anticipato. Dobbiamo distaccarci dall’idea che il pene sia qualcosa di volgare e legato alla sessualità. Dobbiamo imparare a sfiorare il pene come se fosse una qualsiasi altra parte del corpo, come ad esempio il gomito. Facendo questo tipo di esercizi ed “educando” il nostro ego, apprenderemo come il vero eccitamento avverrà a seguito del coinvolgimento emotivo con una persona e non per il mero atto fisico legato alla penetrazione o all’immagine di vederla nuda o in determinate posizioni.

Se durante questa fase si dovesse avere un’erezione mentre ci si accarezza il pisello o ci si tocca l’inguine, dovremo lasciar smollare il membro e iniziare a toccare un’altra zona. Passato del tempo e lasciato ammosciare il pistolino, si ritornerà su quella zona, sino a quando non si avrà una completa consapevolezza di quello che stiamo facendo. Capiremo di essere giunti a questo momento quando saremo capaci di accarezzarci il pene per almeno 2 minuti senza avere il minimo cenno di eccitazione. Il segreto è quello di convincerci che si tratti di una parte qualunque e che non si debba necessariamente farlo erigere per provare piacere. Dovrà diventare un gesto meccanico e privo di significato erotico, alla stregua di grattarsi la pancia. Saremo noi con l’aiuto del cervello a decidere i modi e quando farlo.
Una volta imparata la lezione, ci godremo i più bei preliminari con una donna e scopriremo il piacere di un antipasto prima di avere un amore intenso e appagante per entrambi.

Nelle prime fasi chiederemo di imparare assieme alla nostra ragazza, dedicandoci quasi esclusivamente ai preliminari. Se la ragazza ci vuole davvero bene, sarà felice di aiutarci in questo percorso di liberazione dall’eiaculazione precoce, perchè capirà che si tratta di qualcosa che serve ad entrambi.
Ricordiamoci come:

durare di più è anche il segreto di un amore (inteso come relazione) che dura di più.

Anche se molte donne non lo ammettono, ma esiste una grande fetta di loro che lasciano il proprio compagno, proprio perchè reputano il rapporto intimo non soddisfacente.